Mi presento...

Sono una pedagogista

Nella mia vita professionale ho scelto di essere una pedagogista e progettista educativa, una figura sulla quale purtroppo ancor oggi non v’è molta conoscenza e chiarezza, ecco perché ho deciso di dedicare un piccolo approfondimento in ciò, che consiglio di leggere, nonché un intero sito internet, valido strumento di diffusione informativa.

Sono stati la passione per lo studio, la formazione, l’educazione, la cultura, l’infanzia, l’adolescenza e l’aiuto al prossimo ad orientarmi alla scelta formativa e lavorativa afferente alla Pedagogia che, per l’appunto, “abbraccia” più saperi e campi di intervento; ecco perché il mio logo è costituito da un cuore che unisce in una sorta di abbraccio le mie iniziali. In esso c’è il simbolo iconico di quello che per me rappresenta la pedagogia e la mia professione, una professione di scienza e cuore.

Sono esperta di educazione e formazione.

Ho esperienza nel prefigurare percorsi educativi in situazioni problematiche, di promozione socioculturale e di formazione professionale, nel settore pubblico e privato.

Sono esperta di
educazione e formazione.

Ho esperienza nel prefigurare percorsi educativi in situazioni problematiche, di promozione socioculturale e di formazione professionale, nel settore pubblico e privato.

La mia esigenza di scrivere...

Sono anche un'autrice

Il lavoro dello scrittore in fondo è associabile a quello di un artista in quanto è connaturato da “creatività”; scrivere… equivale a creare, vivere… ciò che si crea è divertente, catartico, potente. Non potrei vivere senza.

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Il mio percorso formativo

Biografia professionale

Il mio iter formativo vede una prima laurea in Educatore di infanzia con voto 110 e lode e una tesi dal titolo Sindrome di Münchhausen per procura. Implicazioni neuropischiatriche e legali, sul cui argomento ho scritto il capitolo di un testo universitario di neurologia e psichiatria dello sviluppo. Successivamente ho conseguito un master di primo livello sui DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) Valutazione, analisi e trattamento. 

Quindi ho proseguito il mio iter formativo universitario laureandomi alla magistrale in Scienze Pedagogiche e progettazione educativa con 110 e lode e una tesi dal titolo La Shaken Baby Syndrome (La sindrome del bambino scosso). Analisi e correlazioni cliniche, legali, euristico-progettuali, che mi ha conferito la qualifica di pedagogista.

disciplinata ai sensi della legge 4/ 2013 e abilitata ai sensi della legge 205/2017.

Ho frequentato e continuo a frequentare numerosi corsi di formazione e aggiornamento professionale scaricando il mio cv alla sezione formazione e alla voce attestati nei settori di intervento da me scelti (apprendimento, comportamento, sanità e consulenza educativa), poiché nell’era del lifelong learning l’aggiornamento professionale è un obiettivo che va perseguito dal/la professionista fino alla fine dell’esercizio della propria attività lavorativa, specie in contesti d’intervento come quello pedagogico, in cui si interagisce con la variabile più complessa che esista : “l’uomo” e con il concetto di “cura” dell’altro/a.

La mia prima esperienza professionale è stata quella svolta durante il SCN come educatrice presso un centro di aggregazione giovanile all’interno di una cooperativa onlus volta al recupero di minori a rischio di devianza e drop-out; ho proseguito su questa strada per alcuni anni, dopodiché ho intrapreso il percorso del tutoring, svolgendo prima il ruolo di tutor universitaria presso il mio dipartimento per due anni e collaboratrice pedagogista libera professionista presso centri specializzati nel trattamento dei DSA, asili nido, ludoteche, studi pedagogici e privati che necessitassero di consulenza pedagogica tutto questo  fino al 2017, anno in cui ho ricevuto una diagnosi di cancro, che ha cambiato per sempre la mia vita, ponendomi di fronte al primo vero pit stop e rimodulando anche la mia vita professionale, che per circa due anni si è allontanata dal campo pedagogico avvicinandosi a quello della scrittura.

Superata la malattia, a partire dal 2019 ho ripreso in mano la professione di pedagogista e ho avviato dei progetti nelle scuole di screening precoce e seminari informativi sui dsa mettendo su un team di professioniste tutto al femminile composto da psicologhe, logopediste, docenti, tutor e pedagogiste e realizzato altri progettini che hanno unito la mia passione per la scrittura al sapere pedagogico. Senonché, purtroppo la pandemia ha sospeso ogni attività programma per l’anno 2020, che ho ripreso solo a partire dal settembre dello stesso anno, mese in cui ho iniziato ad avviare una serie di nuove collaborazioni pertinenti strettamente al mio campo, ma anche  meno e che si possono declinare e quindi visualizzare, alla sezione che illustra i servizi che offro.

Attualmente sono anche a capo di un progetto di respiro multidisciplinare che ha al seguito un team di professionisti/e eterogeneo e integrato, di cui spero di poter parlare presto.

  • Pubblicazioni scientifiche (La sindrome di Münchhausen per procura in Neurologia e Psichiatria dello sviluppo, Elsevier 2012; L’autobiografia come strumento pedagogico e terapeutico nei percorsi di vita e di malattia. Un approccio olistico e integrato per la cura di sé . Contributo facente parte di una miscellanea di lavori presenti in un volume universitario in fase di pubblicazione)

  • Pubblicazioni non scientifiche ( Faccia di Luna,  FdBooks 2018; Il comodino metaforico, FdBooks 2020; articolo Sicilia Report XV Memorial Mariano Ventimiglia, 2020)